Il mistero delle biciclette rubate di Google

Il mistero delle Biciclette rubate di Google

Come molti sapranno, Google, il colosso tecnologico punta spesso a soluzioni ecosostenibili, infatti, nel suo centro principale a Mountain View (CA) mette a disposizione dei propri dipendenti le GBike, in sostanza delle biciclette multi colorate (come il logo di Google) usate per spostarsi tra un edificio e l’altro del Campus.
Avendo Google traccia di qualsiasi dato e informazione, sembra quasi una barzelletta o una frottola che gli abbiano rubato delle biciclette, ma purtroppo non è così. Davvero Google ha a che fare con un evento tanto bizzarro quanto grave, il furto delle GBike.
Fosse una o due biciclette che spariscono di tanto in tanto, poco cambierebbe al colosso tecnologico, ma qui si parla di un furto che varia tra le 100 e le 250 biciclette A SETTIMANA, dettaglio che ha spinto Google a delle contromisure.



Come fa Google a farsi rubare le biciclette?

Ovviamente essendo Google un’azienda all’avanguardia e di un certo rilievo, ha le proprie misure di sicurezza, infatti, è improbabile se non impossibile che siano rubate nel Campus.
Il problema si manifesta poiché le GBike sono sì accessibili solo ai dipendenti, ma vengono anche regolarmente utilizzate da residenti e turisti, per poi essere abbandonate chissà dove.



Da quando Google ha scoperto del furto delle biciclette, cosa farà?

Il problema si è manifestato da qualche mese, quando alcune GBike sono state ritrovate nel letto del fiume Creek.
Da allora Google, oltre a istituire una squadra dedicata al recupero delle biciclette rubate, le GBike sono state dotate di GPS e alcune tra le rubate sono state ritrovate in altri stati del continente Americano, oltre che in giardini privati, scuole e fermate dell’autobus.

 

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